OSCILLAZIONI

Artista

Matteo Cremon


Crediti

drammaturgia e regia Giuliana Musso 
con Giuliana Musso e Maria Ariis 
musiche originali Giovanna Pezzetta 
consulenza musicale e arrangiamenti Leo Virgili 
scene Francesco Fassone 
assistenza e direzione tecnica Claudio Parrino 
produzione La Corte Ospitale 
coproduzione Operaestate Festival Veneto 

Lo spettacolo si apre su un paesaggio sonoro, riconducibile alla periferia di Vicenza, di giorno crocevia di mercati e di notte bordelli a cielo aperto. Qui, un uomo traccia un bilancio della sua vita, dal giorno in cui ha lasciato la moglie incinta di un figlio non desiderato (da lui) e concepito a tradimento (da lei), squarciando i suoi più intimi pensieri e mostrandosi nella sua disarmante integrità.
Dopo sette anni si prepara ad incontrare l'ex moglie e a conoscere suo figlio. Come un funambolo sospeso a mezz'aria, il protagonista è attraversato da un moto di pensieri discordanti, in un'oscillazione continua di significati che non può fermare: procede verso la folle deriva di un disegno omicida, quando però sul finale pare arrivare ad un punto di svolta. O ad una tragica conclusione.